Su di un tele la luminosità fa decisamente gola. Se però il nostro budget non può consentirci un 300 mm oppure un 200 mm f.2,8 dobbiamo pensare low cost. Il meglio che si possa fare è dunque cercare tra le lenti del passato, usare un adattatore sulla nostra reflex digitale e provare come va. Certo bisogna sapere che si scende a compromessi, nel caso dei tele, anche pesantemente.
Innanzitutto eliminiamo la categoria degli zoom, i vecchi avevano un funzionamento diverso dagli attuali, magari a pompa, pesanti, molto probabilmente hanno incamerato tanta polvere. Meglio rivolgere l’attenzione ad un focale fissa, di più facile costruzione, manutenzione e di più basso costo.
Il mio primo approccio al mondo degli obiettivi con attacco M42 l’ho fatta proprio con un tele, volevo appunto più luce e mi son detto: proviamo! Così cercando e ricercando mi sono aggiudicato per 10 euro e 50 centesimi questo vecchio Cosina 200mm f 3,5.
Non che mi aspettassi granché, l’obiettivo non è certo un canon serie L, ma può dare le sue soddisfazioni. E’ bene considerare però che si tratta di un obiettivo decisamente pesante, quando lo monto temo sempre di sbattere con la macchina e rovinare l’anello porta obiettivo, ma poi mi rendo conto che il peso è ben sostenuto dalla mia 400d.
Il vetro è piuttosto luminoso considerata la focale e da questo punto di vista dà il meglio di sé in condizioni di poca luce, in cui lavorando con il diaframma più aperto si riescono a fare foto altrimenti impossibili. In condizioni di luce diurna, invece, l’ottica denota una decisa morbidezza fino a f 5,6. Da 8 a 11 – come da prassi – l’obiettivo restituisce il miglior contrasto. Ovviamente non è per quest’ultimo uso che l’ho preso. Avere dietro un’ottica luminosa è utile specialmente se si vuol fare street photography in ore serali, quando il sole cala ma c’è ancora quel filo di luce per cogliere gli sguardi della gente che rientra in casa dal lavoro o i sorrisi dei bambini che rivedono i genitori la sera. Anche se la messa a fuoco manuale in questo caso costituisce un limite, la possibilità di scattare di nuovo la foto permette quasi sicuramente di trovare il giusto scatto.
Dotato di un proprio paraluce incorporato il Cosina 200mm f3,5 può essere un’ottica da considerare quando il budget è estremamente ridotto e si vuole provare il brivido di uno scatto con un’ottica abbastanza luminosa. Non ha però le caratteristiche di un compagno di viaggio ideale: il bokeh è di scarsa qualità, la messa a fuoco è ovviamente manuale, il peso è importante. Per fotografare il cielo di notte, però, potrebbe essere un discreto compagno. Ovviamente non si potrà prendere una luna tonda e piena, ma cogliere molte stelle con un tempo di esposizione lungo e su di uno (stabile) cavalletto, quello sì: basta sapersi accontentare. Alla prossima.















In sintesi: Mi ritrovo tra le mani un obiettivo con focali medio tele da usare per ritratti o per dettagli. Un uso dunque abbastanza specialistico, ma che dà però le sue soddisfazioni.


Canon o Nikon: questo è il problema! Nessun problema, stiamo parlando del top in termini di rapporto qualità prezzo nella fascia medio-bassa. Con – a mio avviso – un leggero prevalere di Nikon. E allora perché Canon, direte? Qui parliamo di fotografia low cost e 20 anni di ottiche compatibili sono il motivo per cui non si può – a mio avviso – che andare su Canon.



